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Astolfo Onthemoon's avatar

Mi piace molto questo articolo, mi sembra la cosa più lucida e chiara che abbia letto o sentito sull'argomento.

Quello che mi chiedo però è: di chi è la responsabilità di questa situazione? E' anche "colpa" del pubblico dei videogiocatori, degli autori o solo dell'industria?

Nella musica, il mercato del supporto fisico è ovviamente crollato con internet, in particolare con l'avvento dello streaming. Eppure, tutti gli artisti e tutte le etichette discografiche, quando pubblicano un album, pubblicano anche cd e vinili. Credo che solo gli artisti sconosciuti privi di pubblico mettano a disposizione la propria opera solo in streaming.

Come mai? C'è effettivamente un guadagno che deriva dal supporto fisico, o è una volontà di artisti e industria di preservare le proprie opere?

Perché se la risposta giusta è la seconda, se cioè l'industria discografica continua a pubblicare in fisico nonostante non convenga economicamente, allora è un parametro di confronto interessante con quello che sta avvenendo con l'industria videoludica, dimostrerebbe una diversa considerazione che l'industria e gli autori musicali hanno della propria opera rispetto a quelli videoludici.

Se invece l'industria musicale pubblica cd e vinili perché effettivamente conviene, significa che quello che manca al mondo videoludico è quel tipo di pubblico; oppure, detto in altri termini, che la "colpa" della fine del supporto fisico è anche del pubblico, della comunità videoludica nel suo complesso, in qualche modo meno interessata, rispetto alla comunità e al pubblico musicale, di preservare le opere.

Non so se è chiaro cosa intendo, chiedo scusa se è un commento un po' sconclusionato 😅

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