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Angelo M. Andriano's avatar

Molto interessante, sempre bellissimo leggerti Andrea! Mi viene in mente, a proposito di parole, due dispositivi difficili da usare nel cinema: la voce fuori campo e la didascalia. Ad esempio in casi particolarmente efficaci ed evocativi (come la voce fuori campo in "F For Fake" di Welles o quella in "Inherent Vice" di Anderson) la voce fuori campo conferisce una particolare qualità e atmosfera "letteraria", quasi un termine medio come tu dici del teatro. Analogamente l'uso della didascalia, ad esempio nel finale di Barry Lyndon, che risolve tutta la storia nella semplicità e distanza di una breve frase a schermo, è efficace sia perché evoca una atmosfera letteraria sia perché, nonostante lo dica esplicitamente, riesce a essere forse più sintetico di una scena orchestrata visivamente con quel contenuto. Quindi, okay, show don't tell, ma non necessariamente.

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